mercoledì 30 aprile 2008

Minimalista essenziale vuoto il lunedi' pensiero.Eppure dentro c'è molto: inadeguatezza, niente.Un senso di disagio e la mente bianca di luce assurda.Ho da dirti di un mondo e non mi chiami, ho da ascoltare un mondo e non ci sei e questo peso che  si e' piazzato dentro e mi dilania non vuol saperne di andarsene, una bestia feroce, arrabbiata.Ci sono silenzi lunghissimi che attraversano le mie giornate e' come se tutti si accordassero per farle tacere e di nuovo tutti insieme per farle gridare di un suono stridente, sgradevole,un suono che rompe i timpani che esplode e si frantuma dentro.Il colore dei giorni passa dal bianco accecante al viola piu' cupo.

martedì 29 aprile 2008

Lunedi' pensiero

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giovedì 24 aprile 2008

La luna e' caduta nell'acqua
Di nuovo e' silenzio
Attenta seguo
la linea argentea
che diritta scorre
sotto i miei piedi
Voglio cadere anch'io

venerdì 18 aprile 2008

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                   Senza titolo

Toccami il cuore, toccami l'anima, mi sento sperduta  in queste ore che si fanno piccole,stanotte e' come non avere tempo e' avvertire la mancanza e' restare senza fiato e' attendere sospesi a mezz'aria. Vorrei sentirti sopra, presenza reale ,vorrei che mi pesassi addosso tanto da farmi male, che mi schiacciassi da perdere il respiro, che mi toccassi insieme cuore ed anima.
Non smettera' di piovere.

martedì 15 aprile 2008

rose4apost...Lei mi baciava il membro
 Di tutti i baci era il piu' casto
in quella purezza spoglia
 che e' delle cose donate
 Non era omaggio di schiava
avviluppata nell'ombra
ma regalo di regina...


Carlos Drummond De Andrade




 Trovo questo passo della poesia bellissimo e significativo, credo rappresenti cio' che ogni donna dona ad un uomo quando ama ed è proprio così che ogni uomo dovrebbe accogliere.



lunedì 14 aprile 2008

Stupida



Non parlarmi
edenrose3[1]
di gesti
che mi fanno male
non voglio sentirli
 ne' vederli
dimmelo in generale,
se prorio devi
raccontarmi di vita
parlami della tua
o meglio taci,
scopami
e lasciami lì sfinita.
Un braccio su
uno giu'
la tua mano tiene
la mia inchiodata al letto
le gambe imprigionate
tra le tue
mi sottometto
glamiscastle[1]
le apri e guardi il mio piacere
diventera' anche il tuo,
voglio godere
di te, del tuo respiro
del tuo sesso,
ma ti prego, ti prego
fallo adesso,
se lo chiedo cosi'
non lo farai
mi guardi dentro gli occhi
e dici:"Ancora non lo sai?"
Stupida!

Immaginifico e magnifico
fatto di testa di carne di cuore
mi leggi, mi ascolti,
mi tocchi, non baci
fai sesso, mi lasci lì senza parole.
Mi intrighi e deridi
l'amore decidi se farlo
se berlo o farmelo bere
mi apri la bocca
ci infili parole
mi entrano dentro
mi arrivano al cuore, al sesso,
l'amore ti prendi
l'offendi
mi affondi nell'anima
sono tua.

mercoledì 9 aprile 2008

Mercoledi' pensiero

Cadevano a terra silenti e leggeri, come petali di rosa gialla, a coprire il pavimento anonimo della stanza.Un tappeto delicato, calpestato, fatto di niente , serpentelli recisi dalla forbice di un artista, ormai immobili al suolo, i miei capelli.

martedì 8 aprile 2008

Alla fine parlare con gli estranei è piu' facile, parole senza facce,parole dimenticate in fretta che non arrivano da nessuna parte. Puoi far finta che siano importanti o non dar loro peso a seconda di come ti gira, insomma un mondo fantastico! Oggi volevo stare quieta ci ero quasi riuscita, ci sono riuscita ,ci riesco ancora,domani saro' diversa non mi riconoscero' mi guardero' allo specchio e non ci saro' io. Il disagio durera' qualche giorno, giusto il tempo per abituarsi ma ogni tanto è necessario andare a tagliare i capelli, se aspetto ancora li avro' lunghi come quelli di Isabeau e non si addicono ad una signora come me.

domenica 6 aprile 2008

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La mia colpa e' nelle spine,
 non c'e' colpa nei miei fiori:
lasciami, o diletto, le spine,
e cogli i miei fiori.

Tagore




Tramontata e' la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte
anche giovinezza gia' dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.
Scuote l'anima Eros,come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.
Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero

Saffo


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         Amore certo. Sdraiato sul divano musone dorme

Son qui che scrivo e cancello e scrivo ancora, lo faccio davvero per me o spero che qualcuno riesca a dirmi la parola giusta?Non so piu' neanche cosa sento,rabbia, si ne ho tanta dentro e non poterla sfogare mi fa peggio.Mi sento usata, presa in giro, stupida.Chi dice di volermi bene si prende gioco di me e io continuo a crederci circondata da falsi amici e false persone. Illusa,illusa sulla vita, sulla gente, negli affetti, mi sento un burattino nelle mani crudeli di un burattinaio che mi tiene legata da sempre dentro il circo della vita, fatto di maschere oscene, dove tutti recitano una parte falsa.Forse non esisto, mi svegliero' e scopriro' che non esisto, che era tutta una commedia e i commedianti hanno recitato le loro  parti fino in fondo e adesso inchinandoci tutti insieme raccogliamo gli applausi del pubblico.

giovedì 3 aprile 2008

...dello scrivere e dei commenti

Vorrei scrivere cose che non so scrivere. Certe volte mi rileggo e mi vergogno un po' di mettermi in piazza cosi', poi mi dico:"Che importa?" Sono io che mi guardo da fuori e in fondo non tutto viene letto per cio' che e' e nessuno è dentro di me come me stessa.Pero' tirare fuori emozioni e' difficile ma l'anonimato aiuta e poi... poi ci sono i commenti: certuni ti prendono al laccio( salvo la delusione di scoprire chi li ha scritti, chissa' cosa mi aspetto poi .cretina! ) mi stimolano la risposta, sono enigmatici ed io mi infilo con estremo piacere in cose vagamente complicate, come se le complicazioni nn bastassero mai. Ci sono anche quelli degli amici, degli pseudoamici, degli educati,dei cordiali, di chi ricambia la visita, di quelli che credono le cose siano indirizzate a loro e di quelli che non capiscono che lo sono, insomma il mondo è bello perche' e' vario.



mercoledì 2 aprile 2008

Storia finita e il tempo scivola via, scorre lungo i fianchi, sulla schiena, brucia piu' della frusta. Sono snervante. Non cercarmi, non amarmi, non odiarmi. L'indifferenza e' l'arma piu' affilata.
Usala!
Resta solo quella. Ogni strada e' percorsa e non piu' percorribile. Storia finita.

113r[2]