Periodo di abbandoni e liberta'
Occasionalmente percorro strade sconosciute e mi trovo alla porta di casa tua, l'uscio e' accostato e con un po' di timore per cio' che potrei trovare , entro.
Mi accoglie una Signora dallo sguardo vagamente triste, una Signora appena conosciuta attraverso le tue parole, sorrido a quegli occhi dolci che sembra vogliano incoraggiarmi a proseguire, cosi' mi addentro attraverso tormentati corridoi e stanze piu' o meno buie e con sorpresa mi accorgo che il mio cuore non accelera i battiti, che il dolore e' scomparso, che posso camminare e guardarmi intorno senza trasalire ad ogni svolta.
Colgo, in giro, delicate tracce di me, sono lì dove avrei voluto trovarle, un sorriso si fa strada e sento di doverti ringraziare, perche' tutto il dolore non è andato sprecato, perche' cosi' e' aver dato tanto ma anche ricevuto in cambio, niente si e' perduto e dopo l'abbandono , il tormento, mi sento libera, libera di gettare vecchi orpelli che ancora mi soffocavano.
Adesso aspetto che torni (ci conto) a leggere queste frasi che devo a me stessa, con un augurio di cuore di "Buon vento" a te.