Mi chiedo come mai la sezione dei commenti del tuo blog finisce sempre per diventare una sorta di "sottinteso privee virtuo-tacchinatorio", mentre dei tuoi quadri e delle tue poesie si parla pochissimo, se non dei generici aggettivi molto liquidatori, del tipo "bello", "dolce","brava" ecc. ecc. Per un dissacratore come me questo diventa invitare la lepre a correre! Sapessi quante volte scrivo un commento "dei miei" e poi me lo mangio per evitare le ire funeste di delusillusiperduti tutt'attaccato, che non mancherebbero d'inquinare queste pagine, come peraltro fanno già molto spesso, con pallosissime, piangerecce, risentite, acredinose (ma come cacchio si dice?) risposte. Questa volta non ce la faccio proprio e allora come non scrivere al precedente commentatore "Ridi, ridi, che mamma a fatto gli gnocchi"? E poi, dilanatorio interrogativo e incurabile curiosità : se fosse invece l'ultimo dei sorrisi, che succede? Potrei anche continuare aprendo un dibattito sul criterio zerbin-adulatorio della scelta di taluni aggettivi. Ammesso che il "tenera" fosse riferito alle poesie, mi chiedo con quale occhi viene letto ciò che scrivi. Spesso le tue pesie sono inquietanti, dolorose, con un retrogusto mandorlato (non scherzo, intendo dire amarognole) il che può suscitare in chi le legge tenerezza, raramente la si coglie in chi scrive. Abuso ancora un attimo della tua pazienza (che non hai). Possibile che nessuno si chieda dove guarda la giovane ragazza del quadro, o meglio, dove l'hai fatta guardare? Lo sguardo è attento se pur lontano e l'espressione non rivela particolari emozioni. E' distratta? pensa? si è stufata di posare? E' uno sguardo proiettato sul futuro oppure riflessivo sull'ultima "cotta" ormai passata? Cosa avrai voluto dirci? Nessuno se lo chiede. Il seno adolescenziale è appena mostrato eppure leggermente sensuale. Sensuale q.b. direbbe il cuoco di "Da Gigi lo Zozzone". Anche le mani, entrambe, cercano di ricomporre l'abitino per non mostrare troppo. Ma senza particolare convinzione. Dunque, si mostra o si nasconde? Hai voluto mostrare o celare? Dovrei aprire un capitolo sulla scelta dei colori, ma diverrebbe un pippone insopportabile, mi fermo qui. Ora, con tutti i "capiscioni" che girano sul web, possibile che sia un metalmeccanico a incitare la critica o a spiegare il quadro? Posso però sicuramente dire una cosa: il tavolo su cui siede la ragazzina è stato saldato con la fiamma miscelata con troppo acetilene, il che potrebbe seriamente comprometterne la stabilità . Falla scendere subito!
Avrò fatto un sacco di errori grammaticalsintatticiortografici, chiedo venia ai "capienti" di tutto.
bella filippica metalmeccanico, anche se sei poco attento, dietro un sorriso ci stanno molti significati, tu non sai vederli, ecco mi hai fatto correre...bello il quadro, molte le cose che hai interpretato o cercato di dare spiegazioni, una cosa ti è sfuggita del vestito cela o non cela...il colore rosso, un rosso liquido, con rivoli di colore che scendono, che saranno ????? ...non volevo abboccare, giuro, solo bearmi di ciò che vedo, anche con un sorriso...peccato, sempre dover giustificare...
Il vero peccato è occupare lo spazio che Rosaspina mette a nostra disposizione con una sorta di competizione che è ridicola ancor più che fastidiosa,. Ma già , il ridicolo per molti non è mai stato un problema e altrimenti non si spiegherebbe la nostra presenza sul globo terracqueo. Dire che dietro un sorriso ci siano molti significati è riempire il vuoto con il nulla. Siamo fermi al Bacio Perugina (mi pagheranno per la pubblicità non occulta?). Dietro al sorriso potrebbe esserci anche una bocca sdentata, palesiamo dunque sentimenti, sensazioni ed emozioni (magari mettiamoci anche una avatariana firma). Sul rosso non mi soffermo, Rosaspina sa bene cosa ne penso, lo ha letto altrove. Mi avventuro invece sull'altro colore: il turchese. Il turchese è un calmante, sollecita interesse, scioglie la tensione, rende tolleranti, l'esatto contrario del rosso (l'ho letto sull'Almanacco di Topolino). E dunque siamo di fronte, ancora una volta, alla duplicità (duplicità e non doppiezza!!!) del soggetto in questione. Una vera e propria Signora degli Specchi. Due righe per ringraziare l'utente anonimo che mi chiama metalmeccanico e non Hotmetal. Essendo un appellativo tra i più nobilitanti dell'Universo (molto di più di Sua Eccelenza, poco meno di Sua Maestà ) non resta che fare un ampio e rinascimentale inchino di proletaria gratitudine. Mi dissocio invece dal " filippico " in quanto mi chiamo Roberto, ma tant'è, magari ci rivedremo a Filippi così poggio e buca fa pari. Le giustificazioni non sono ne richieste ne richiedibili, interessante invece è conoscere le opinioni.
Errata corrige: gli gnocchi si mangiano di giovedì. Ci scusiamo innanzitutto con la mamma e poi per il refuso, ripromettendoci di farci perdonare domani : con la TRIPPA!!
tutto e il contrario di tutto...dici di non inquinare...e invece, eccoti, pronto...ma goditi quello he rosaspina ci offre, senza volere apparire...mi fermo qui...ultima risposta per te...ah, ma quanto magni?....gnocchi, trippa...non ti verra acidita??
sono d'accordo l'arte dà emozioni e qui non importa fare i critici ringraziamo invece chi ci dà l'opportunità di vedere delle belle cose anche con un sorriso in cui non vedo niente di male
:-))
RispondiElimina:-)))
RispondiEliminaesagero...:))))
RispondiEliminaahah uguale al tuo nn lo prendeva
RispondiElimina.....???, cosa non prendeva??? :)))))
RispondiEliminail primo sorriso
RispondiEliminavorrei non fosse l'ultimo.
RispondiEliminaMi chiedo come mai la sezione dei commenti del tuo blog finisce sempre per diventare una sorta di "sottinteso privee virtuo-tacchinatorio", mentre dei tuoi quadri e delle tue poesie si parla pochissimo, se non dei generici aggettivi molto liquidatori, del tipo "bello", "dolce","brava" ecc. ecc.
RispondiEliminaPer un dissacratore come me questo diventa invitare la lepre a correre!
Sapessi quante volte scrivo un commento "dei miei" e poi me lo mangio per evitare le ire funeste di delusillusiperduti tutt'attaccato, che non mancherebbero d'inquinare queste pagine, come peraltro fanno già molto spesso, con pallosissime, piangerecce, risentite, acredinose (ma come cacchio si dice?) risposte.
Questa volta non ce la faccio proprio e allora come non scrivere al precedente commentatore "Ridi, ridi, che mamma a fatto gli gnocchi"? E poi, dilanatorio interrogativo e incurabile curiosità : se fosse invece l'ultimo dei sorrisi, che succede?
Potrei anche continuare aprendo un dibattito sul criterio zerbin-adulatorio della scelta di taluni aggettivi.
Ammesso che il "tenera" fosse riferito alle poesie, mi chiedo con quale occhi viene letto ciò che scrivi. Spesso le tue pesie sono inquietanti, dolorose, con un retrogusto mandorlato (non scherzo, intendo dire amarognole) il che può suscitare in chi le legge tenerezza, raramente la si coglie in chi scrive.
Abuso ancora un attimo della tua pazienza (che non hai).
Possibile che nessuno si chieda dove guarda la giovane ragazza del quadro, o meglio, dove l'hai fatta guardare? Lo sguardo è attento se pur lontano e l'espressione non rivela particolari emozioni. E' distratta? pensa? si è stufata di posare? E' uno sguardo proiettato sul futuro oppure riflessivo sull'ultima "cotta" ormai passata? Cosa avrai voluto dirci? Nessuno se lo chiede.
Il seno adolescenziale è appena mostrato eppure leggermente sensuale. Sensuale q.b. direbbe il cuoco di "Da Gigi lo Zozzone". Anche le mani, entrambe, cercano di ricomporre l'abitino per non mostrare troppo. Ma senza particolare convinzione. Dunque, si mostra o si nasconde? Hai voluto mostrare o celare?
Dovrei aprire un capitolo sulla scelta dei colori, ma diverrebbe un pippone insopportabile, mi fermo qui.
Ora, con tutti i "capiscioni" che girano sul web, possibile che sia un metalmeccanico a incitare la critica o a spiegare il quadro?
Posso però sicuramente dire una cosa: il tavolo su cui siede la ragazzina è stato saldato con la fiamma miscelata con troppo acetilene, il che potrebbe seriamente comprometterne la stabilità . Falla scendere subito!
Avrò fatto un sacco di errori grammaticalsintatticiortografici, chiedo venia ai "capienti" di tutto.
ahahah bellissimo il commento.nei quadri metto le mie emozioni raramente persone, anche se si ,può essere, che la ragazza fosse annoiata di posare
RispondiEliminabella filippica metalmeccanico, anche se sei poco attento, dietro un sorriso ci stanno molti significati, tu non sai vederli, ecco mi hai fatto correre...bello il quadro, molte le cose che hai interpretato o cercato di dare spiegazioni, una cosa ti è sfuggita del vestito cela o non cela...il colore rosso, un rosso liquido, con rivoli di colore che scendono, che saranno ?????
RispondiElimina...non volevo abboccare, giuro, solo bearmi di ciò che vedo, anche con un sorriso...peccato, sempre dover giustificare...
Il vero peccato è occupare lo spazio che Rosaspina mette a nostra disposizione con una sorta di competizione che è ridicola ancor più che fastidiosa,. Ma già , il ridicolo per molti non è mai stato un problema e altrimenti non si spiegherebbe la nostra presenza sul globo terracqueo.
RispondiEliminaDire che dietro un sorriso ci siano molti significati è riempire il vuoto con il nulla. Siamo fermi al Bacio Perugina (mi pagheranno per la pubblicità non occulta?).
Dietro al sorriso potrebbe esserci anche una bocca sdentata, palesiamo dunque sentimenti, sensazioni ed emozioni (magari mettiamoci anche una avatariana firma).
Sul rosso non mi soffermo, Rosaspina sa bene cosa ne penso, lo ha letto altrove.
Mi avventuro invece sull'altro colore: il turchese.
Il turchese è un calmante, sollecita interesse, scioglie la tensione, rende tolleranti, l'esatto contrario del rosso (l'ho letto sull'Almanacco di Topolino). E dunque siamo di fronte, ancora una volta, alla duplicità (duplicità e non doppiezza!!!) del soggetto in questione.
Una vera e propria Signora degli Specchi.
Due righe per ringraziare l'utente anonimo che mi chiama metalmeccanico e non Hotmetal. Essendo un appellativo tra i più nobilitanti dell'Universo (molto di più di Sua Eccelenza, poco meno di Sua Maestà ) non resta che fare un ampio e rinascimentale inchino di proletaria gratitudine.
Mi dissocio invece dal " filippico " in quanto mi chiamo Roberto, ma tant'è, magari ci rivedremo a Filippi così poggio e buca fa pari.
Le giustificazioni non sono ne richieste ne richiedibili, interessante invece è conoscere le opinioni.
Errata corrige: gli gnocchi si mangiano di giovedì.
Ci scusiamo innanzitutto con la mamma e poi per il refuso, ripromettendoci di farci perdonare domani : con la TRIPPA!!
tutto e il contrario di tutto...dici di non inquinare...e invece, eccoti, pronto...ma goditi quello he rosaspina ci offre, senza volere apparire...mi fermo qui...ultima risposta per te...ah, ma quanto magni?....gnocchi, trippa...non ti verra acidita??
RispondiEliminasono d'accordo l'arte dà emozioni e qui non importa fare i critici ringraziamo invece chi ci dà l'opportunità di vedere delle belle cose anche con un sorriso in cui non vedo niente di male
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